Compagnia Teatrale Sa Cuvva


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Alla fine degli anni ’90 mi proposero di animare una compagnia teatrale. Accettai di contribuire alla costituzione del gruppo per verificare sul piano pratico l’esperienza acquisita in accademia, nel corso di scenografia.
Nel 98 nasce Sa Cuvva. Scriviamo il copione de Sa gioghitta mesulana e nel ‘99 portiamo in scena la commedia! L’esordio fu incoraggiante e servì da stimolo per scrivere Sevrestu ladru onestu: rappresentata nel 2000. La cosa funzionava, ma il gruppo aveva bisogno di una connotazione specifica e avevo suggerito l’uso preminente della lingua Sarda per dare un’impronta di qualità alla compagnia.
Nel 2001 la proposta passa a maggioranza e Sa Cuvva diventa un’associazione culturale che, per statuto, persegue l’obiettivo di promuovere e diffondere la lingua Sarda attraverso il teatro d’etnia.

Nel 2003, la svolta, con Sa meighina ‘e s’oju, replicata 25 volte in poco tempo, la compagnia si afferma. Nel 2004 Sa Cuvva è chiamata ad animare la manifestazione in ricordo di G. M. Angioi. All’inizio dello stesso anno un consorzio di comuni promuove un laboratorio teatrale destinato a persone in particolare stato di disagio sociale. Sa Cuvva esegue il progetto e porta in scena la commedia Su sonnu ‘e Costantinu.
A Giovanni Cherchi, Peppino Donaera, Sandro Canu, Mario Sini, Sandra Cherchi, Piera Derudas, Giommaria Manunta e Bartolomeo Serra devo tutta la mia stima e la mia riconoscenza perché senza la loro adesione e il loro contributo Sa Cuvva non sarebbe mai nata. A Sa Cuvva dedico le commedie che ho scritto.

Gian Mario Baldino


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