Compagnia Teatrale Sa Cuvva


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Oriolòs e Disìzos

Le Commedie


Dopo l’ennesima notte di baldoria trascorsa in compagnia di due amici Sidore Pes riceve una lettera anonima piena di avvertimenti e minacce. S’oriolu induce Sidore a mostrare lo scritto agli amici. Dindia, afferma di riconoscere la croce apposta come firma in calce alla lettera, incolpa Foricca, dirimpettaia di Sidore e decide insieme a Tottoi di farle l’ennesimo dispetto per vendetta. Sidore riceve un’altra lettera inaspettata.Ritenendola anonima la rifiuta ma quando apprende che è stata spedita dal fronte di guerra la ritira. Leggendo si rende conto che il fratello, Bartolomeo, partito in guerra da vent’anni e dato per disperso, ha ritrovato la strada di casa e si appresta a farvi rientro. La felicità di Sidore si trasforma in un altro oriolu appena valuta le difficoltà che dovrà affrontare per trovare le cose che il fratello chiede per soddisfare i suoi disizos.

Bartolomeo vorrebbe un piatto di lumache bambine in brodo, coccoi a ripieno e senza ripieno, sorbole mature e un quarto di cagnolino rosso. Sidore decide di assecondare i desideri di Bartolomeo ma ogni volta si appresta ad uscire è trattenuto in casa da visite inaspettate. Dopo un intreccio di situazioni paradossali ed esilaranti, rientra Bartolomeo, la sua memoria è compromessa da un paio di colpi di mortaio che lo hanno colpito in combattimento. I ricordi di Bartolomeo sono confusi, quest’aspetto libera Sidore da un momentaneo imbarazzo dovuto al fatto di non essere riuscito a soddisfare i disizos del fratello. Il sollievo dura poco, mentre Bartolomeo elenca le sue disavventure cade, subisce quello che sembra il colpo conclusivo, ma grazie a Sidore si salva, riacquista la memoria e pretende una cosa impossibile. Quest’ultimo oriolu fa uscire di senno Sidore che risolve a modo suo l’intera faccenda.


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