Compagnia Teatrale Sa Cuvva


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S' Istranzu

Le Commedie

Protagonisti principali della storia sono Don Vittoriu Bussu e Gaetanu, figlio di un suo vecchio amico. Rimasto orfano Gaetanu diventa ospite e fizzu de anima di Don Vittoriu , grato per l’accoglienza, cerca di rendersi utile ma finirà per creare una serie di danni al padrone di casa e alla sua famiglia. Non solo Gaetanu è uno che combina guai ma il suo stato d’animo, dovuto alla perdita del padre, lo confina in uno spazio carico di negatività che assume toni grotteschi in tutte le sue esternazioni. Il profilo caricaturale comico e spassoso de S’istranzu è intuibile sin dall’inizio quando Gaetanu si prodiga per esternare la sua riconoscenza per l’ospitalità ricevuta e in un trasporto di devozione emotiva dice a Don Vittoriu : Ispero chi bo falet unu raju e chi s'incendiet sa domo po bo nde tirare dai su fogu nieddu chei su tittone e gai bos ammustro cantu bo chelzo ene!

Tutti i personaggi, chi più e chi meno, avranno a che fare con Gaetanu e subiranno gli eventi causati dalla sua ingenuità. La commedia si apre con l’attesa di un ospite che può risolvere i problemi di salute e finanziari di Don Vittoriu e prosegue in modo scoppiettante al suo arrivo in casa ma, subito, si capisce che le cose non andranno nella direzione desiderata. La figlia di Don Vittoriu vuole sposare Michele, del cui è innamorata ma il padre desidera un buon partito e la vorrebbe sposa di Gaetanu; Rosanna la serva, si finge bajana per poter lavorare in casa di Don Vittoriu ma è maritata con Gavinu che a sua volta si finge aggiustatore di orologi e radio per poter entrare in casa e stare con la moglie; Donna Rachele, consorte di Vittoriu, contrariata dalla mancanza di dimostrazioni di affetto da parte del marito scopre una tresca del coniuge grazie all’intervento guastafeste di Gaetanu. Gli eventi precipitano in un susseguirsi di equivoci e a Don Vittoriu non resta che rompere la sacralità dell’accoglienza de S’istranzu.



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